“Dreamtime”, quando la danza è senza limitidi Claudio Arrigoni La danza è e…

Ott 28th, 2013

“Dreamtime”, quando la danza è senza limitidi Claudio Arrigoni La danza è e…

“Dreamtime”, quando la danza è senza limiti

di Claudio Arrigoni
La danza è espressione del corpo. E’ lì che si esalta all’ennesima potenza. E allora, quando il corpo non è perfetto, si può pensare a una danza imperfetta. Poi leggi Roberto Bolle: “…quella che è l’essenza della danza. Un’arte che esprime emozioni, che esalta l’umanità e la sensibilità di chi la pratica e di chi ne gode. Dobbiamo ripensare il nostro modo di guardare le cose, imparare a vedere oltre le barriere, quelli che venivano considerati limiti si dimostrano in realtà risorse preziose, fonte di nuove ispirazioni, di nuove prospettive da cui guardare il mondo e chi ci sta intorno”. Potrebbe bastare. Ma a volte le parole non bastano. Bisogna guardare. Ed emozionarsi. Danza che unisce. E stupisce.

Torna Dreamtime, “festival internazionale di danza senza limiti, che fa dell’incontro fra danza e disabilità la sua vocazione”, ad animare Milano sino all’11 novembre, mostrando come occorra superare ogni tipo di preconcetto, liberare la mente e lasciarsi trascinare. Perché la danza è per tutti. Ci sono momenti e situazioni in cui l’esaltazione del corpo sembra precluderne il godimento a una parte del mondo. Nel pensiero comune la danza è fra questi. La bellezza che spargono coloro che si sono spinti a costruire Dreamtime è di quelle che riempiono spazi di emozione pura. E’ la sesta edizione del festival, che si presenta sapendo di modificare il modo di vedere, perché anche da un corpo non perfetto si “possa sperimentare l’espressione di sé, la relazione e la comunicazione oltre le barriere fisiche e sociali, Dreamtime cambia punto di vista sul concetto di diversità, mostrando al pubblico come attraverso l’arte si possa trovare un punto d’incontro tra differenti abilità fisiche, psichiche e sensoriali”.

Paola Banone, direttrice artistica e cultrice della Danceability, e i suoi Viaggiatori dell’Anima, che da anni portano in scena e nelle piazze del mondo e non solo italiane questo fantastico mix, hanno saputo conquistare spazi. Disabilità fisica, sensoriale, intellettiva e relazionale non fanno differenze in un momento in cui è la danza a unire.

Quelli di Dreamtime saranno bei giorni di eventi: da una mostra fotografica (a Palazzo Isimbardi, sede della provincia di Milano, fino al 4 novembre: “Storie di corpi che Danzano”) a laboratori e workshop (dal 30 ottobre al 9 novembre, presso IoDanzando in Piazza Umanitaria, con possibilità di provare cosa significhi danzare con un “MixAbility Group”, formato da persone normodotate e con disabilità) sino alla chiusura del festival, l’11 novembre, quando il teatro Pim Off ospiterà quelle che si annunciano come straordinarie “Performance live”.

da Corriere.it:http://invisibili.corriere.it/2013/10/27/dreamtime-quando-la-danza-e-senza-limiti/